La nostra storia

  • 1937Nascita

    Nel Novembre del 1937 il tenente Andrea Gaspari, rimasto mutilato di ambedue le mani per lo scoppio di una bomba mentre impartiva istruzioni militari alle reclute del Distretto di Brescia, diede vita, presso la propria abitazione in corso Magenta a Brescia, alla prima organizzazione dei minorati per servizio. Sul giornale cittadino comparve un trafiletto: era l’invito rivolto a tutti coloro che fossero stati riconosciuti feriti in servizio militare (non di guerra) a presentarsi per iscriversi alla costituenda Associazione. Con propaganda fatta attraverso i giornali si formò un primo gruppo di aderenti, residenti in ogni parte d’Italia, ed iniziarono ad arrivare non solo minorati per servizio, ma anche lettere che dimostravano la simpatia per la benefica istituzione. Vennero così iniziate le pratiche per la formazione dell’Associazione. Fu scritto alle Autorità civili, militari provinciali, Ministri e perfino al Capo dello Stato. Vennero pubblicati articoli su quasi tutti i giornali e su “Forze Armate”. Da documenti passati all’archivio della nostra Associazione viene dimostrato il metodico lavoro che fu svolto presso le superiori autorità per la realizzazione del desiderio dei minorati.
  • 1945Costituzione

    Nel marzo del 1945 a Roma venne finalmente costituito il nostro Sodalizio con atto Notarile dell’avv. Francesco Antonelli sotto la denominazione di· “ASSOCIAZIONE NAZIONALE PENSIONATI MILITARI PER INVALIDITÀ E MUTILAZIONI RIPORTATE IN SERVIZIO O PER CAUSA DI ESSO”.
  • 1947Ente Morale

    Due anni dopo, ad evitare ogni equivoco, venne stabilita poi la definitiva denominazione di ·“UNIONE NAZIONALE MUTILATI PER SERVIZIO” ed in data 24 Giugno 1947, con decreto del Capo dello Stato n. 650, l’Unione fu eretta in Ente morale.
  • 1978Personalità Giuridica

    Con DPR 23/12/1978 l’Unione ha assunto la personalità giuridica di diritto privato continuando a svolgere le funzioni previste dall’art. 3 del suo Statuto e, in particolare, le funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi morali ed economici dei mutilati e delle loro famiglie presso le amministrazioni dello Stato e degli enti territoriali, previste dalle norme vigenti.